Visualizzazione post con etichetta impegni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta impegni. Mostra tutti i post

martedì 2 giugno 2020

STEP #22

Innovazione futura

Gli impegni della gente crescono, gli appuntamenti da ricordare sono molti e gestire il tutto diventa difficile. L’invenzione che auspico avvenga nel minor tempo tempo possibile è un enorme miglioramento nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Sono stati fatti dei tentativi con Siri e Alexa, ma sono stati deludenti, spesso non capiscono e non sono ancora in grado realmente di occuparsi di alcune cose. Ho in mente qualcosa di simile all’interfaccia che vediamo nel film con Joaquin Phoenix del 2013 “Lei”. Si tratterebbe senza dubbio di un’invenzione alla quale seguirebbero problemi e dilemmi etici, ma porterebbe senza dubbio ad una rivoluzione senza precedenti.

venerdì 15 maggio 2020

STEP #16

Esponente del gestire

Quando si parla di gestione, le prime persone che vengono in mente sono i grandi manager, gli amministratori delegati delle maggiori aziende, coloro che hanno fatto del gestire il proprio pane quotidiano. In Italia più di tutti rappresenta questa categoria un uomo che è venuto a mancare meno di due anni fa, Sergio Marchionne.
Nato in Abruzzo nel 1952, si è poi trasferito in Canada dove ha conseguito una laurea in filosofia, una in giurisprudenza e un master in business administration. Durante la sua carriera è stato amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles N.V., FCA Italy e FCA US, di cui è stato anche presidente. È stato anche presidente di CNH Industrial N.V. e Ferrari N.V., oltre che presidente e amministratore delegato di Ferrari S.p.A.. È stato inoltre vicepresidente di Exor S.p.A. e membro permanente della Fondazione Giovanni Agnelli, presidente del CdA dell’ACEA (associazione costruttori) per l’anno 2012 e membro del CdA del Peterson Institute for International Economics, nonché co-presidente del Consiglio per le Relazioni tra Italia e Stati Uniti.
Il suo apporto è risultato fondamentale in tutti i suoi impieghi, ma la cosa per cui è più noto anche a livello internazionale è l’enorme rinnovamento che ha portato al gruppo FIAT. Nel 2011 è stato addirittura inserito dal periodico statunitense Time nell’annuale elenco delle 100 persone più influenti del mondo, classificandosi 51°. È morto la mattina del 25 luglio 2018, dopo esser stato in coma irreversibile quasi quattro giorni a causa di una grave malattia.



Riferimenti:

sabato 25 aprile 2020

STEP #11

Gestire nella pandemia COVID-19

La pandemia che ci troviamo ad affrontare ormai da qualche mese è un evento che sta provando tutti, chi da un punto di vista più fisico, chi più psicologico, ma tutti abbiamo dovuto rinunciare a qualcosa e dobbiamo in qualche modo combattere questa crisi.
Ancora più che fisicamente però, questo virus occupa le nostre menti, ci preoccupa, ci fa tentare di trovare una soluzione, ci riempie momenti che altrimenti sarebbero vuoti. Affrontarlo è senz’altro positivo e anzi doveroso, ma fino a che punto possiamo impiegare le nostre forze unicamente su questa situazione tragica?
Ho trovato molto interessante e grande spunto di riflessione un articolo uscito a pagina 46 del Corriere della Sera del 25-04 di cui allego il link a fine post. Riguarda il premier inglese Winston Churchill, che è stato al vertice della Gran Bretagna per la maggior parte della Seconda Guerra Mondiale. Per lunghi anni ha avuto il pensiero della guerra fisso in testa; le sue decisioni avevano un peso incredibile, moltissime vite dipendevano da queste e moltissimi occhi le osservavano.
A Londra si può ripercorrere parte del suo operato visitando il Churchill Museum and Cabinet War Rooms, dove si riuniva il governo britannico per prendere le decisioni in materia di guerra. Su alcune pareti sono presenti enormi carte geografiche, dove venivano segnati i luoghi delle battaglie e gli spostamenti delle truppe in tempo reale. Anche nella stanza dove a volte si trovava a dormire il premier ce n’è una, ma è presente anche una tenda davanti ad essa, che all’occorrenza la può coprire. L’aveva voluta Churchill in persona, per poter avere dei momenti durante la giornata in cui liberare completamente la mente e non pensare agli orrori che stava affrontando e alle preoccupazioni che aveva. L’aveva voluta, per potersi riservare qualche piccolo spazio per sé, per desideri anche semplici e progetti magari futili. Questo, a suo parere, era l’unico modo per vincere la guerra, non bastava sopravvivere, bisognava continuare a vivere.
Le scelte politiche, le armate e le battaglie sono essenziali alla vittoria, ma il nemico può insinuarsi nella mente e causare ansia e ossessione, e anche queste cose devono essere combattute. Forse, in questo momento di grande difficoltà, possiamo imparare molto da un uomo che ha dato tutto sé stesso per la causa, ma non ha dimenticato di vivere qualche momento per rilassarsi e per ricordarsi perché quello che stava facendo era così importante. Forse, possiamo imparare che ogni questione, per quanto grande, non può e non deve ossessionarci, ma solo impegnare le nostre forze nei limiti del possibile: ogni questione bisogna imparare a gestirla.



Riferimenti:

mercoledì 1 aprile 2020

STEP #05

Gestire in un messaggio pubblicitario

Nella vita ci si può trovare a gestire innumerevoli cose, ma in un mondo che corre come quello moderno diventa fondamentale gestire gli impegni. 
In modo anche un po’ scherzoso la Apple cerca di vendere un’interfaccia elettronica che fra le altre cose, è anche in grado di gestire le attività dell’utente. Queste ormai sono talmente numerose da non poter più essere gestite da una persona, ma necessitano di Siri.