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lunedì 8 giugno 2020
mercoledì 3 giugno 2020
sabato 18 aprile 2020
STEP #10
Gestire nel cinema
Durante vita adolescenziale, i ragazzi si trovano a dover gestire molte cose e prima fra queste i propri cambiamenti, nel corpo, nelle abitudini, nelle priorità, negli interessi. Questi cambiamenti portano sempre all’età adulta e dunque dovrebbero essere vissuti con gioia, ma talvolta sono troppo repentini o di entità troppo grande e possono diventare un peso e creare grossi problemi.
Chi di cambiamenti ne ha sicuramente visti molti e molto velocemente è il personaggio interpretato da Tobey Maguire per la prima nel 2002, Peter Parker, Spider-Man. Si tratta di uno degli eroi più interessanti mai apparsi sul grande schermo, perché non si tratta di un semplice supereroe, ma di un ragazzo tormentato in piena adolescenza che si trova improvvisamente a dover gestire un potere più grande di lui. Lungo tutta la sua trilogia infatti, al di là delle scene plateali di battaglie, assistiamo e condividiamo tutti i suoi dissidi interiori e infine una crescita psicologica del nostro personaggio, in maniera simile ad un bildungsroman tedesco di J.W. Goethe.
Questa crescita si deve spesso anche all’aiuto di altre figure, sui familiari o amici, che cercano di aiutarlo come possono. Qui riporto una delle scene maestre del primo film di Spider-Man, in cui Ben, suo zio, cerca di parlare a Peter dei cambiamenti che sta vivendo e come secondo lui può imparare a gestirli. Celebra è diventata la sua frase “Ricorda sempre: da un grande potere derivano grandi responsabilità”.
martedì 14 aprile 2020
STEP #09
Gestire il colore e il clima su una tela
Nell’arte figurativa su tela della nostra intera storia, è sempre stata data molta importanza al colore, ma senza dubbio questo è stato l’elemento centrale per il filone impressionistico, sviluppatosi nella seconda metà dell’Ottocento. Era talmente importante da mettere in secondo piano il disegno del soggetto in questione, che divenne sempre più spesso un paesaggio naturale e scomparve quasi del tutto l’essere umano.
Non contava tanto dunque cosa veniva dipinto, ma come. Per questa ragione i pittori davano grande importanza all’effetto del clima e cercavano di dipingere la tela nel minor tempo possibile per catturare quello specifico scorcio, in quella specifica luce: si trattava della cosiddetta pittura ‘en plein air’. Gli impressionisti dovevano dunque essere in grado di gestire e prevedere possibili mutazioni meteorologiche che avrebbero modificato la loro opera.
Le cattedrali di Rouen di Claude Monet sono senz’altro le opere più rappresentative di questo periodo e del tentativo di gestire e rappresentare i cambiamenti di luce su un soggetto in relazione all’ora, al tempo, alla stagione, alla tensione atmosferica. Si tratta di una serie di 28 dipinti raffiguranti sempre la stessa cattedrale in questi diversi momenti. Questi dipinti sono stati realizzati fra il 1892 e il 1894 e si trovano oggi in diversi musei del mondo.
Seguono alcune foto dei dipinti più conosciuti della serie.
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| La Cattedrale di Rouen, primo sole 1893 Museo d'Orsay, Parigi |
| La Cattedrale di Rouen, a mezzogiorno 1894 Museo Puškin, Mosca |
| La Cattedrale di Rouen, al sole tramontante 1894 Museo Puškin, Mosca |
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